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Abbiamo reso la gestione del blog comoda e accessibile da qualunque dispositivo. In questo articolo ti spieghiamo come gestire il tuo blog sia da computer che da mobile senza dover tornare alla tua scrivania.


Come gestire il blog dal computer

Si approfondiscono in particolare aspetti riguardanti le ripercussioni fisiche, cognitive e psichiche del paziente, ma raramente ci si interroga su cosa essi realmente provino, su quali siano le loro sensazioni, se anche loro provino felicità nelle cose più semplici, nelle giornate soleggiate, nel ricevere una bella notizia, nel mangiare un buon pasto.

Spesso, quando ci si trova in una situazione poco felice della propria vita, la prima cosa che si fa è pensare ai ricordi felici, probabilmente a quelli di infanzia, o per chi li ha vissuti, a eventi come il conseguimento di un titolo, il matrimonio, la nascita del primo figlio.

Se questi pazienti perdono i propri ricordi, a cosa possono aggrapparsi?

La demenza è, sia per il paziente che per chi gli sta vicino, un destino a cui è difficile rassegnarsi poiché caratterizzato da un’inevitabile sofferenza: la perdita del proprio essere, il divenire estranei a se stessi, che rende irriconoscibili davanti ai propri occhi e agli occhi di chi guarda. E’ necessario correre contro il tempo, che ha per il paziente un valore inestimabile.

Il paziente lotta contro l’angoscia, il dolore di dover perdere qualcosa che a lui è così caro: la propria memoria, i ricordi delle proprie emozioni, per non dimenticare le persone che ama, le caratteristiche che rendono l’individuo quello che è stato e quello che è diventato. Ogni memoria, ogni ricordo di un’emozione è un bene prezioso, indispensabile, a cui aggrapparsi e da tenere stretto.

L’amnesia, nella demenza, comincia con il dimenticare i ricordi più vicini nel tempo: si tratta di amnesia anterograda, a cui segue quella retrograda che può cancellare il ricordo della propria infanzia, della propria giovinezza; insomma di una vita intera.

L’emozionalità dei pazienti che ne sono affetti è molto interessante. Non è semplice comprendere come questi percepiscano le emozioni, e quale sia la ragione delle loro reazioni emotive.

Le emozioni, secondo numerosi studi, trovano sede nell’emisfero cerebrale destro (sistema limbico), più precisamente nell’amigdala e nel cingolo anteriore. Diverse osservazioni su umani e animali hanno confermato nel complesso dell’amigdala l’attore principale. ‘La vita senza l’amigdala è un’esistenza spogliata di significato personale […] tutte le passioni dipendono da essa‘ (D. Goleman, 1996). Uno dei primi studi sulla relazione tra amigdala ed emozioni è stato condotto da Heinrich Kluver e Paul Bucy, che hanno dimostrato come la rimozione di una parte del lobo temporale contenente l’amigdala provocasse, tra gli altri sintomi, indifferenza affettiva (Antonio R. Damasio, 2000). L’amigdala ha quindi un ruolo cruciale nelle emozioni: ‘se viene Per saperne di più: https://www.stateofmind.it/2021/01/demenza-emozioni/



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#vacanza

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